Unitamente all'ANGOLO DELLA CALMA quest'anno ho preparato un cartellone per la classe denominato L'ALBERO DELLE EMOZIONI.
Sul cartellone sono stati disposti degli elementi naturali (foglie, gocce di pioggia, sassi) contenenti delle parole-emozioni. Gli allievi ogni mattina, prima di avviare la lezione, possono esprimere (se lo deasiderano) l'emozione del momento applicando un piccolo segnalino con il proprio nome sull'elemento corrispondente del cartellone. Nell'arco della giornata (durante le pause) ognuno potrà liberamente cambiare la posizione del proprio segnalino. In tal modo l'insegnante ha la mappa emotiva della classe costantemente aggiornata per poter intervenire, se lo ritiene, in casi particolari.
Questa idea è nata dopo la lettura del libro del noto pedagogista Stefano Rossi CAREZZE DI EMPATIA IN CLASSE. Stefano Rossi parte dall'idea che la scuola non debba limitarsi a trasmettere conoscenze, ma debba anche educare i bambini e i ragazzi a comprendere se stessi e gli altri. Nella società attuale, infatti, si osserva una crescente difficoltà nel riconoscere e gestire emozioni, sentimenti e relazioni: ciò che l'autore definisce un "analfabetismo emotivo ed etico".
Per contrastare questa situazione, Rossi propone una scuola dell'empatia, in cui ogni alunno si senta accolto, ascoltato e valorizzato. L'empatia non è considerata solo una qualità personale, ma una competenza educativa che può essere insegnata e allenata quotidianamente.
Le "carezze d'empatia" sono semplici gesti, parole, rituali e attività cooperative che aiutano gli studenti a:
- riconoscere e dare un nome alle proprie emozioni;
- ascoltare e comprendere i sentimenti degli altri;
- costruire relazioni positive;
- sviluppare fiducia, rispetto e collaborazione;
- affrontare i conflitti in modo costruttivo.
Secondo Rossi, l'insegnante ha un ruolo fondamentale: non è soltanto un trasmettitore di contenuti, ma un educatore delle relazioni. Attraverso il proprio esempio, il linguaggio e le modalità di gestione della classe, crea un ambiente sicuro in cui ogni bambino possa sentirsi riconosciuto e valorizzato.
Sempre sul tema dell'empatia ho realizzato con gli alunni questo bel cartellone per la porta della classe con tanti fiorellini con al centro i nomi di ognuno che, prima di essere incollati da loro sul cartellone stesso, sono stati distribuiti a caso in modo che tutti potessero scrivere sui petali del fiore del compagno che aveva ricevuto, alcune parole carine che lo caratterizzano secondo l'opinione di chi scriveva. In questo modo, ogni alunno ha ricevuto il proprio "fiore gentile dei complimenti" e lo ha successivamente incollato sul cartellone.
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